giovedì 16 ottobre 2025

Tony Iglio – Drugstore (1971)

Etichetta: TRY Records – TLP 1101 (Italia)
Formato originario: Vinile LP
Anno d’uscita: 1971
Ri-edizione: Cinedelic (LP + CD, 2015)

Oltre vent’anni fa, nella prima versione del Blog del Cavernicolo, avevo presentato per la prima volta un disco allora sconosciuto ai più. Per inaugurare la nuova versione del blog, ho voluto ripartire proprio da quel titolo: Drugstore del maestro Tony Iglio, uno di quei gioielli nascosti che meritano di essere riscoperti e valorizzati.

Pubblicato nel 1971 dalla Try RecordsDrugstore uscì inizialmente in una tiratura limitatissima con copertina bianca, oggi rarissima; ne seguì una seconda stampa con copertina rossa e nera, anch’essa molto ricercata dai collezionisti e capace di raggiungere cifre considerevoli sul mercato dei dischi d’epoca.

Tony Iglio (classe 1932) è stato una figura di grande rilievo nella scena musicale napoletana. Direttore d’orchestra, arrangiatore e polistrumentista, ha lavorato a lungo come conduttore in spettacoli di sceneggiata napoletana e in numerose edizioni del Festival di Napoli.

Nella registrazione di Drugstore il maestro radunò attorno a sé un gruppo di fedelissimi musicisti, tra i quali spiccano:

  • Gianni Desideri – tromba
  • Tino CoccoSalvatore AccardoAntonio Andolfi – sax
  • Antonio Parascandalo – basso
  • Altri strumentisti napoletani di prim’ordine, provenienti da ambienti jazz e orchestrali.

Secondo le fonti (It’s Psychedelic Baby Magazine, LPCD Reissues), l’album fu registrato in un pochi casi in cui Iglio firmò direttamente un LP a suo nome.

Il risultato è uno splendido lavoro strumentale, un piccolo capolavoro che rilegge il linguaggio del jazz in chiave nuova, arricchendolo con elementi psichedelici, prog e di musica library.

L’apertura con la lunga suite Drugstore (oltre 10 minuti) immerge l’ascoltatore in un viaggio tra improvvisazione e costruzione orchestrale, mentre i brani più brevi come Marijuana o Hurrycane offrono momenti più concisi ma altrettanto intensi.

Il lato B, con tracce come VelvetSoft Cream e Yatagan, alterna groove morbidi e atmosfere sospese, fino a sfociare in Jungla, episodio quasi cinematografico che mostra tutta la versatilità di Iglio come arrangiatore.

Negli anni successivi, Tony Iglio si è distinto anche come compositore e produttore di alcune perle della musica funk e soul napoletana: tra i titoli più noti Tonica & DominanteFriddo di Rosetta Del NiloStatale 16 dei Golden Men, il disco del gruppo Il Pensiero (Cristalli Bianchi) e quello dei Donn’Anna, in cui Iglio svolse il ruolo di “music consultant”.

Oggi Drugstore è considerato un disco di culto, ricercatissimo dai collezionisti e rivalutato grazie alla ristampa Cinedelic del 2015, che lo ha riportato all’attenzione degli appassionati di jazz sperimentale e colonne sonore italiane degli anni ’70.

Riascoltato oggi, conserva una freschezza sorprendente e un fascino magnetico, grazie al suo equilibrio tra libertà creativa e disciplina orchestrale. 

Drugstore è un album libero, coraggioso, sfuggente alle etichette.

Un ascolto consigliato a chi ama la musica di ricerca, le sonorità lounge-psych e la tradizione jazz partenopea reinterpretata con immaginazione e spirito pionieristico. 

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