domenica 19 ottobre 2025

Evelyn Hanak – Pornography (Philips, 1978)

Evelyn Hanak – Pornography
Etichetta: Philips – 6025 196
Formato: Vinile, 7"
Paese: Italy
Uscita: 1978
Genere: Funk / Soul, Pop
Stile: Chanson, Disco

Pubblicato nel 1978 per la Philips (catalogo 6025 196), Pornography segna il secondo capitolo discografico di Evelyn Hanak, artista tedesca di nascita ma ormai pienamente inserita nel panorama italiano della fine degli anni ’70. Figlia d’arte, diplomata a Berlino sotto la guida di Tatjana Grovosky, la Hanak porta con sé una formazione teatrale e coreografica che si riflette chiaramente anche nel suo approccio musicale: elegante, scenico e fortemente visivo.

Trasferitasi in Italia, partecipa alle produzioni dell’Operetta di Trieste e del Teatro Sistina, diventando poi coreografa stabile del “Bagaglino” di Castellacci e Pingitore, dove miscela sensualità, ironia e una presenza scenica magnetica. Questi elementi si ritrovano anche in Pornography, un 7” che oscilla tra chanson, disco e pop sofisticato, in piena sintonia con le tendenze internazionali dell’epoca.

Lato A – Pornography (4:52)

Scritta da Viviane Ciampi, Dino Cabano e Gianfranco Reverberi, la title track è un brano audace per il mercato italiano del ’78. Il titolo provocatorio gioca con il doppio senso, ma il contenuto è più teatrale che scandaloso: un funk disco raffinato, costruito su orchestrazioni vellutate e un groove ipnotico, con la voce della Hanak che alterna ironia e sensualità. Reverberi già noto per i suoi lavori tra soul e colonne sonore cura un arrangiamento pieno di dettagli cinematici, quasi da “soundtrack erotica”.

Lato B – Love Can Be All (3:44)

Il retro, firmato da Piccarreta, Masella, Cabano e Reverberi, si apre a un respiro più internazionale. È una ballata disco-pop più morbida, dove la voce di Evelyn si fa più calda e confidenziale. L’arrangiamento resta elegante, ma meno teatrale, più vicino alle produzioni europee di fine decennio.

Nel complesso, Pornography è un piccolo gioiello di disco d’autore all’italiana, sospeso tra cabaret, erotismo e melodia. Un 45 giri  affascinante, che testimonia la vitalità di una scena musicale minore ma ricca di sperimentazione visiva e sonora. 

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