venerdì 24 ottobre 2025

Luciano Luciani y Sus Mulatos – Mulata Vamos A La Salsa

Etichetta originale: Mag – LPN-2379
Formato: Vinile, LP, Album
Paese: Perù
Anno di uscita: 1970
Genere: Latin
Stile: Salsa, Guaracha, Cumbia, Son
Realizzato da: Sica Peruana S.A.
Ristampa: Vampisoul (Spagna), 180g, con note interne e restauro sonoro

Luciano Luciani rappresenta una di quelle storie musicali che incarnano in pieno la ricchezza della diaspora culturale latinoamericana.
Emigrato italiano stabilitosi in Perù, Luciani si affermò dapprima come compositore e arrangiatore, conquistando presto un posto di rilievo nella vivace scena tropicale di Lima.
Nel 1968, fondò la sua orchestra, Luciano y sus Mulatos, che nei concerti si presentava come una formazione di suonatori e cantanti “mestizos”, ponte tra il Caribe e gli Andes, tra il ritmo nero e la melodia mediterranea.

Dopo due anni di intensa attività nei locali e festival, pubblicò nel 1970 per l’etichetta Mag il suo album d’esordio: “Mulata Vamos A La Salsa”.
Un disco che pur restando a lungo relegato all’ombra delle produzioni caraibiche oggi viene riconosciuto come una delle pietre miliari della salsa peruviana e del latin sound sudamericano.

Il disco raccoglie dodici brani, in gran parte composti dallo stesso Luciani, che mostrano un equilibrio sorprendente tra cumbia, guaracha, son cubano e salsa in senso stretto.
Luciani riesce a trasformare questa miscela in una musica personale, elegante e festosa, dove ogni ritmo è intrecciato a melodie dal gusto melodrammatico e mediterraneo.

Brani come “Mulata Vamos A La Salsa” e “Los Palmares” aprono il disco con energia contagiosa, in un’esplosione di fiati e percussioni che invitano immediatamente alla danza.
Segue “Morenita”, con un tocco più romantico, dove la voce calda e sensuale del guarachero Víctor “Kiko” Fuentes imprime un’impronta di grande carisma.

Nel corso dell’album si alternano momenti di lirismo e frenesia:

·         “Estoy Enamorado” rivela la vena melodica di Luciani, quasi boleristica;

·         “Metro” e “Cumbiamba” mostrano la sua abilità nel far dialogare i ritmi afro-antillani con la cumbia costeña;

·         “Fiesta en Corraleja” e “Oye mi Son” sono esempi perfetti di quella salsa peruviana istintiva e popolare che Luciani rese riconoscibile.

Le voci di Kiko Fuentes e di Benny del Solar quest’ultimo già celebre per le sue innumerevoli registrazioni di musica tropicale conferiscono al disco una dimensione corale e spettacolare.
I cori, le chiamate e risposte e le improvvisazioni vocali mantengono viva la tradizione cubana, ma l’intonazione generale resta peruviana: dolce, malinconica e a tratti ironica.

Già in questo esordio si avverte il crescente interesse di Luciani per le registrazioni più moderne provenienti dallo Spanish Harlem di New York le opere di Tito Puente, Joe Cuba, Eddie Palmieri e Ray Barretto.
Questo fascino per la salsa dura newyorkese si manifesterà ancora più chiaramente nei suoi lavori successivi per Mag nel 1975, ma qui è già presente in embrione: nei fiati incisivi, nelle strutture ritmiche più serrate e nelle orchestrazioni che cercano una modernità urbana, senza perdere il colore locale.

In “Mulata Vamos A La Salsa” Luciani riesce a conciliare l’anima elegante dell’orchestra da ballo peruviana con la pulsazione aggressiva e cosmopolita della salsa statunitense: una visione internazionale ante litteram.

L’edizione originale Mag LPN-2379 del 1970 è oggi una rarità assoluta.
Stampata in quantità minime e distribuita quasi esclusivamente in territorio peruviano, è divenuta uno dei vinili più ricercati dai collezionisti di salsa, cumbia e latin jazz.
La produzione curata da Sica Peruana S.A. conferisce all’album un calore analogico tipico delle incisioni d’epoca: fiati leggermente saturi, voce naturale e una sezione ritmica vibrante, che restituisce tutto il fascino del suono vivo degli studi di Lima.

Ogni copia originale, oggi, è un cimelio dal valore storico e culturale, testimonianza di un momento d’oro della musica tropicale peruviana.

Dopo più di cinquant’anni, l’etichetta Vampisoul ha finalmente riportato “Mulata Vamos A La Salsa” sugli scaffali degli appassionati, in una ristampa su vinile da 180 grammi di qualità eccellente, corredata da note interne dettagliate che raccontano la vita e l’opera di Luciani.
Il remastering è fedele e rispettoso: conserva il calore e la grana originale, migliorando la chiarezza delle percussioni e la profondità dei bassi.

Vampisoul, che da tempo si dedica al recupero dei classici perduti della musica latina, tratta l’album non come semplice curiosità d’archivio, ma come opera viva un tassello fondamentale nella storia globale della salsa.

Luciani riesce a fare di “Mulata Vamos A La Salsa” un disco dove ogni ritmo è racconto, e ogni racconto è danza.
La fusione di cumbia, son e guaracha diventa linguaggio identitario di un Perù urbano e cosmopolita, dove il migrante italiano e i musicisti afro-peruviani creano un suono mestizo, profondamente sincero.

Musicalmente, il disco si distingue per gli arrangiamenti raffinati e per l’uso calibrato dei fiati, mai invadenti ma sempre protagonisti.
La sezione ritmica è solida, brillante, costruita su un dialogo costante tra bongó, campana e congas.
I cori, infine, aggiungono quella dimensione collettiva che trasforma la salsa da semplice genere musicale a rito sociale, esperienza di appartenenza e gioia condivisa.

“Mulata Vamos A La Salsa” è più di un album: è il documento sonoro di un’epoca in cui la musica latina si reinventava attraverso i suoi stessi confini geografici.
Luciano Luciani, migrante italiano con anima tropicale, riuscì a dar vita a una salsa che parlava con accento peruviano, senza perdere universalità.

L’edizione originale Mag rimane un oggetto mitico, ma la ristampa Vampisoul ne garantisce oggi la sopravvivenza e la riscoperta critica.
Un disco che vibra ancora di vita, dove ogni nota è un ponte tra continenti, ogni ritmo una promessa di festa, e ogni voce una memoria condivisa.

Ascoltarlo significa partecipare a quella festa senza tempo in cui l’Italia, il Perù e i Caraibi ballano insieme, con la stessa passione e lo stesso sorriso. 

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