Pubblicato nel 1986 dall’etichetta African (Paty Music Records), Muntu Ku Tina Ve! segna una tappa importante
nella carriera di Shimita El Diego,
già noto come una delle voci carismatiche della scuola Zaïko Langa Langa, il leggendario collettivo congolese
che ha rivoluzionato la rumba zaïroise trasformandola nel soukous moderno.
Accompagnato dal gruppo Le Grand Zaïko, Shimita firma un album che unisce
eleganza melodica, groove irresistibile e un senso di collettività musicale che
rappresenta la quintessenza dello spirito congolese degli anni ’80.
Il disco si apre con “Mabibi”,
brano ricco di poliritmie e intrecci di chitarre che si rincorrono con
leggerezza e precisione. La sezione ritmica con Egide Losimba e Mbanza
Matadi al basso e Tambwe GMT
alla batteria fornisce una base pulsante e danzante, tipica del soukous, ma
sempre raffinata, mai eccessiva.
Segue “Sofiya”,
che accentua il lato più melodico dell’album, con cori in risposta e un cantato
di Shimita pieno di calore e malinconia. La chitarra solista di Felix Manuaku, già membro fondatore di
Zaïko Langa Langa e tra i chitarristi più influenti dell’Africa centrale,
brilla per inventiva e fluidità, costruendo giri ipnotici che restano impressi.
Sul lato B, “Edite” introduce una dolcezza più intima, dove il
dialogo tra le voci Adamo Ekula,
Djeffar Lukombo, Djo Poster Mumbata, Losange-Omba e lo stesso Shimita crea un mosaico vocale
tipicamente zaïrois, armonico e ritmicamente perfetto.
Il disco si chiude con “Paty Rose”, brano dedicato
(probabilmente) alla casa discografica Paty
Music, che esplode in una coda strumentale trascinante, un vero invito
alla danza.
Muntu Ku Tina Ve! (“L’uomo non deve scoraggiarsi”, in lingala) è
più di un semplice album di soukous: è un messaggio di resilienza e vitalità.
Uscito in Francia in un periodo in cui molti musicisti congolesi si erano
stabiliti in Europa, rappresenta la piena maturità di una scena diasporica
capace di mantenere vive le radici africane, pur aprendosi alle influenze
urbane e internazionali.
La produzione, pulita e bilanciata, valorizza
la complessità ritmica senza appiattire la naturalezza dei musicisti. Ogni
traccia è un piccolo universo di armonie vocali, dialoghi chitarristici e
percussioni delicate, dove l’energia non si perde mai.
·
Atmosfera: gioiosa, elegante,
spirituale
·
Suono:
chitarre intrecciate, voci corali, groove fluido e sincopato
·
Punti di
forza: il carisma vocale di Shimita e la maestria chitarristica di
Manuaku
·
Per fan
di: Zaïko Langa Langa, Pepe Kallé, Kanda Bongo Man, Franco & TPOK
Jazz
Un album che, pur restando legato alla tradizione congolese, guarda al mondo con apertura e fiducia. Muntu Ku Tina Ve! è un invito alla speranza danzante, un piccolo capolavoro di equilibrio tra nostalgia e vitalità.
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