sabato 18 ottobre 2025

Antonio Sorrentino - Antonio Sorrentino LP

Etichetta: Stanford – BL 75929  
Formato: LP, Stereo
Anno d’uscita: 1983
Paese: Italia
Genere: Funk / Soul, Pop, Folk, World & Country
Stile: Ballad, Canzone napoletana, Funk

L’album d’esordio omonimo di Antonio Sorrentino è una delle gemme nascoste della stagione più fertile della musica napoletana, quella di inizio anni ’80, in cui la città cercava un linguaggio nuovo per raccontarsi tra modernità funk e poesia mediterranea.
Pubblicato da Stanford Records, prodotto da E. De Biase e arricchito dagli arrangiamenti di G. Vessicchio, l’album riunisce musicisti di grande sensibilità (Maurizio Pica alla chitarra, S. Esposito alle tastiere, R. Fix al sax) in un lavoro di sorprendente coerenza e ispirazione.

Fin dalle prime note di “Festa ’A Furcella”, si respira l’energia pulsante dei vicoli partenopei: groove teso, cori vivaci e un basso che richiama le produzioni black americane.
Segue “Luna Lù”, ballata notturna dal tono cinematografico, e poi “Acqua ’E Cielo”, con un respiro quasi spirituale, in cui Sorrentino canta l’infinito tra terra e mare.

Il cuore del disco è senza dubbio “’E Prumesse”, brano firmato da De Biase, Vessicchio e Giglio che, a distanza di anni, è stato riscoperto e inserito nella raccolta internazionale Napoli Segreta – Volume 1 (Nu Guinea, 2018). La sua presenza in quel progetto è tutt’altro che casuale: “’E Prumesse” rappresenta infatti uno dei vertici assoluti del funk napoletano d’autore, capace di fondere sensualità ritmica e malinconia urbana in modo unico. È diventato uno dei simboli della riscoperta di quella stagione musicale dimenticata, oggi venerata dai collezionisti e dai DJ di tutto il mondo.

Sul lato B, il brano “’Nu Pensiero” merita una menzione speciale: non solo per la sua eleganza sonora un funk delicato e notturno, punteggiato da sax e tastiere calde ma anche per la sua storia. Il pezzo fu infatti scelto come sigla finale della trasmissione sportiva Un calcio patuto per patuto, diretta da Mario Savino, nell’anno del cosiddetto “quasi miracolo” del Napoli di Rino Marchesi (1983-84).
In quel contesto, la canzone assunse un valore simbolico: malinconica ma speranzosa, rifletteva perfettamente l’umore di una città che sognava lo scudetto e che, attraverso la musica, trovava la sua colonna sonora emotiva.

Completano il disco episodi di grande finezza come “Mille Lire”, ironico ritratto del quotidiano napoletano, e “Chiammateme Maria”, chiusura intensa e spirituale che riporta il suono a una dimensione quasi liturgica.

La produzione di E. De Biase è di livello altissimo per l’epoca: gli arrangiamenti curati di Vessicchio bilanciano con maestria strumenti acustici e sintetizzatori, fiati e cori, creando un sound elegante e vibrante.
Sorrentino si conferma interprete di rara autenticità, capace di passare con naturalezza dal registro soul al racconto popolare, senza mai scivolare nella retorica.

Musicalmente, l’album è un crocevia perfetto tra canzone napoletana moderna, funk e pop d’autore un suono che oggi appare quasi profetico, anticipando la riscoperta contemporanea del groove partenopeo e della sua anima cosmopolita.

Antonio Sorrentino è un disco che merita pienamente il suo status di cult: un tassello prezioso della storia musicale napoletana, capace di parlare ancora oggi con freschezza e sincerità.
La riscoperta di “’E Prumesse” e il recupero della memoria di “’Nu Pensiero” restituiscono a quest’opera la sua vera dimensione: quella di un ponte tra la Napoli romantica e quella funk, tra i sogni collettivi e l’eleganza sonora di un artista autentico. 

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