Il disco,
inciso alla Phonotype Record di Napoli e pubblicato dall’etichetta Fans,
è un compendio di virtuosismo tecnico e gusto melodico “italo-electronic”, in
cui il pianoforte classico, il sintetizzatore e la ritmica disco convivono in
modo sorprendentemente coerente.
L’album
alterna reinterpretazioni di brani classici e composizioni originali, tutte
rilette in chiave elettronico–strumentale. È un disco in bilico tra sperimentazione
pop e divulgazione musicale, dove la tecnologia dell’epoca
(sintetizzatori analogici, drum machine, primi sequencer) viene usata con gusto
e leggerezza.
Il tono
generale è quello di una musica da varietà televisivo o da studio RAI,
ma arricchita da un tocco disco e synth-pop che la rende irresistibilmente
vintage.
- A1 “Sonatina Op.36 N°1” apre il disco con Clementi
filtrato attraverso sintetizzatori e ritmica leggera: un piccolo manifesto
di musica colta resa pop.
- A2 “Rumba (Dal balletto ‘La
Strada’)”
introduce una vena più teatrale, con echi di Nino Rota e una base ritmica
che strizza l’occhio alla lounge.
- A3 “Variable Phase” è uno dei pezzi più
elettronici: pulsazioni sintetiche, giochi di panning e un’atmosfera quasi
cosmica.
- A4 “Gonna Fly Now”, celebre tema da Rocky,
viene trasformato in una versione strumentale elegante, più lounge che
eroica.
- A5 “White Lady” e A6 “Bloody Mary”
mostrano il lato più pop e disco del duo: groove morbidi, tastiere
luminose, arrangiamenti di grande mestiere.
Sul lato
B, il concept continua con altre incursioni nella musica classica e pop:
- B1 “Dal Concerto in Re Maggiore
di Haydn – Rondò all’Ungherese” è resa con brio e ironia, grazie al dialogo fra
sintetizzatori e archi campionati.
- B2 “Sonatina Op.36 N°2” prosegue la linea
Clementi–disco, con ritmo sintetico e timbri vintage.
- B3 “Sing a Simple Song” (cover Sly & the Family
Stone) introduce funk e soul filtrati in chiave elettronica.
- B4 “Dalle 32 Sonate di D.
Cimarosa – Andante N°2” ritorna alla dimensione da “pop colto”, un
crossover tra educazione musicale e modernità.
- B5 “Love’s Theme” (Barry White) è morbida e
vellutata, mentre B6 “Sceicco (Dal balletto ‘La Strada’)” chiude
con ironia e un tocco esotico, tipico della lounge italiana.
L’ascolto
oggi rivela un equilibrio sorprendente: tra ironia e virtuosismo, tra
dancefloor e conservatorio.
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