“Twisted!!!” è molto più di una
semplice raccolta: è un tuffo nella dimensione più surreale, selvaggia e
irriverente del rock’n’roll italiano. Clem Sacco, figura semidimenticata ma
fondamentale del proto-rock nostrano, viene qui celebrato attraverso una
compilation che racchiude il suo spirito anarchico e sardonico.
L’edizione pubblicata da Hate
Records nel 2011 è una vera reliquia per collezionisti. Delle 500
copie complessive, le prime 50 sono stampate su vinile
rosso e corredate da un costume leopardato “primitivo”, un
omaggio ironico e perfettamente in linea con l’immaginario selvaggio e teatrale
di Sacco una scelta che trasforma il disco in un oggetto di culto tra i
fan del rock bizzarro e delle memorabilia italiane.
Clem Sacco, attivo tra la fine degli anni
’50 e la prima metà dei ’60, fu tra i primi artisti italiani a spingere il rock
& roll verso il grottesco e il comico.
I brani inclusi in “Twisted!!!” restituiscono quella vena
parodica e liberatoria che lo rendevano un outsider rispetto ai coevi
“urlatori” come Adriano Celentano o Little Tony.
Il suo rock è grezzo, spesso volutamente
sgangherato, ma carico di vitalità. In pezzi come “Il Deficiente (Papà
Voglio Un Quarto Di Leone)” o “L’Uovo alla Coque”, Sacco
gioca con la lingua, con il nonsense e con il ritmo, anticipando in modo
bizzarro la sensibilità dada-punk che emergerà decenni dopo.
Il “Chunga Twist” o
il “Twist di Mezzanotte” incarnano l’estetica del twist
italiano, ma con un tono dissacrante: la danza diventa un rituale animalesco,
un gesto liberatorio e al tempo stesso ridicolo, pieno di energia e ironia.
Sacco era un personaggio teatrale, una
sorta di ibrido tra cantante, comico e caricatura beat.
Le sue interpretazioni trasformano ogni canzone in una piccola scenetta sonora.
C’è un’ironia che guarda tanto al cabaret quanto alla cultura pulp americana.
La voce roca, volutamente caricata, accompagna testi in bilico tra innocenza e
follia (“La Vena Varicosa”, “L’Angolino dell’Amore”) e restituisce un’Italia
che scopre il rock come gioco, non come ideologia.
In questo senso, “Twisted!!!” non
è solo una raccolta, ma una testimonianza antropologica: il rock’n’roll come
parodia del benessere, come sfogo di una generazione che vuole ballare ma anche
ridere di sé.
Il lavoro di Hate Records è
impeccabile.
La confezione gatefold mostra un’estetica volutamente retrò,
che celebra la grafica anni ’60 con un gusto underground. Ma l’elemento che
rende la pubblicazione davvero leggendaria è la tiratura limitata con il vinile
rosso e l’omaggio leopardato, non solo una trovata di marketing: un atto di
devozione verso un artista che ha trasformato l’assurdo in arte.
Un gesto di puro spirito “trash &
rock”, che sintetizza perfettamente la personalità del cantante un mix di
ironia, sfrontatezza e spirito provocatorio. Queste prime 50 copie sono oggi
oggetti da collezione ricercati tra i fan del garage e del rock’n’roll vintage
italiano.
Clem Sacco è stato, in un certo senso,
il primo vero rocker outsider italiano.
Il suo modo di destrutturare la canzone popolare, il suo linguaggio corporeo e
la sua ironia anticipano tanto il demenziale anni ’70 (Skiantos, Elio e le
Storie Tese) quanto certi esperimenti del rock alternativo italiano più
moderno.
“Twisted!!!” è un documento di questo spirito: un disco che non
punta alla perfezione sonora ma alla vitalità, al caos, all’immediatezza.
In un panorama dominato da imitazioni dei
modelli anglosassoni, Sacco rappresentò un’anomalia totale e proprio per
questo, oggi, risplende come una figura di culto.
“Twisted!!!” è una celebrazione
del lato più folle e primitivo del rock italiano.
È un disco che si ascolta con un sorriso, ma anche con ammirazione per il
coraggio e la libertà che rappresenta.
Tra nonsense, groove sghembi e testi deliranti, Clem Sacco riesce a incarnare
il vero spirito del rock’n’roll: quello che non teme di essere ridicolo, che
ride del conformismo e balla sopra le regole.
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