sabato 25 ottobre 2025

Clem Sacco – Twisted!!! (Hate Records – Hate 40, Lp, 2011)

 “Twisted!!!” è molto più di una semplice raccolta: è un tuffo nella dimensione più surreale, selvaggia e irriverente del rock’n’roll italiano. Clem Sacco, figura semidimenticata ma fondamentale del proto-rock nostrano, viene qui celebrato attraverso una compilation che racchiude il suo spirito anarchico e sardonico.

L’edizione pubblicata da Hate Records nel 2011 è una vera reliquia per collezionisti. Delle 500 copie complessive, le prime 50 sono stampate su vinile rosso e corredate da un costume leopardato “primitivo”, un omaggio ironico e perfettamente in linea con l’immaginario selvaggio e teatrale di Sacco  una scelta che trasforma il disco in un oggetto di culto tra i fan del rock bizzarro e delle memorabilia italiane.

Clem Sacco, attivo tra la fine degli anni ’50 e la prima metà dei ’60, fu tra i primi artisti italiani a spingere il rock & roll verso il grottesco e il comico.
I brani inclusi in “Twisted!!!” restituiscono quella vena parodica e liberatoria che lo rendevano un outsider rispetto ai coevi “urlatori” come Adriano Celentano o Little Tony.

Il suo rock è grezzo, spesso volutamente sgangherato, ma carico di vitalità. In pezzi come “Il Deficiente (Papà Voglio Un Quarto Di Leone)” o “L’Uovo alla Coque”, Sacco gioca con la lingua, con il nonsense e con il ritmo, anticipando in modo bizzarro la sensibilità dada-punk che emergerà decenni dopo.

Il “Chunga Twist” o il “Twist di Mezzanotte” incarnano l’estetica del twist italiano, ma con un tono dissacrante: la danza diventa un rituale animalesco, un gesto liberatorio e al tempo stesso ridicolo, pieno di energia e ironia.

Sacco era un personaggio teatrale, una sorta di ibrido tra cantante, comico e caricatura beat.
Le sue interpretazioni trasformano ogni canzone in una piccola scenetta sonora. C’è un’ironia che guarda tanto al cabaret quanto alla cultura pulp americana. La voce roca, volutamente caricata, accompagna testi in bilico tra innocenza e follia (“La Vena Varicosa”, “L’Angolino dell’Amore”) e restituisce un’Italia che scopre il rock come gioco, non come ideologia.

In questo senso, “Twisted!!!” non è solo una raccolta, ma una testimonianza antropologica: il rock’n’roll come parodia del benessere, come sfogo di una generazione che vuole ballare ma anche ridere di sé.

Il lavoro di Hate Records è impeccabile.
La confezione gatefold mostra un’estetica volutamente retrò, che celebra la grafica anni ’60 con un gusto underground. Ma l’elemento che rende la pubblicazione davvero leggendaria è la tiratura limitata con il vinile rosso e l’omaggio leopardato, non solo una trovata di marketing: un atto di devozione verso un artista che ha trasformato l’assurdo in arte.

Un gesto di puro spirito “trash & rock”, che sintetizza perfettamente la personalità del cantante un mix di ironia, sfrontatezza e spirito provocatorio. Queste prime 50 copie sono oggi oggetti da collezione ricercati tra i fan del garage e del rock’n’roll vintage italiano.

Clem Sacco è stato, in un certo senso, il primo vero rocker outsider italiano.
Il suo modo di destrutturare la canzone popolare, il suo linguaggio corporeo e la sua ironia anticipano tanto il demenziale anni ’70 (Skiantos, Elio e le Storie Tese) quanto certi esperimenti del rock alternativo italiano più moderno.
“Twisted!!!” è un documento di questo spirito: un disco che non punta alla perfezione sonora ma alla vitalità, al caos, all’immediatezza.

In un panorama dominato da imitazioni dei modelli anglosassoni, Sacco rappresentò un’anomalia totale e proprio per questo, oggi, risplende come una figura di culto.

“Twisted!!!” è una celebrazione del lato più folle e primitivo del rock italiano.
È un disco che si ascolta con un sorriso, ma anche con ammirazione per il coraggio e la libertà che rappresenta.
Tra nonsense, groove sghembi e testi deliranti, Clem Sacco riesce a incarnare il vero spirito del rock’n’roll: quello che non teme di essere ridicolo, che ride del conformismo e balla sopra le regole.

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