I CCCP nascono
all’inizio degli anni ’80 a cavallo tra Reggio Emilia e Berlino come progetto
culturale e sonoro guidato da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni: un
gruppo che ridefinì il punk come “musica melodica emiliana punk filosovietico”,
miscelando provocazione politica, performance teatrale e una forte identità
regionale. Il percorso storico della band li ha
resi punto di riferimento e nucleo di dibattito nella cultura rock italiana. La
loro riapparizione negli anni recenti con mostre, proiezioni e rievocazioni ha
portato ai due spettacoli registrati al Teatro Valli conclusivi di questa fase
di ritorno.
Nel 2023 la città natale
culturale dei CCCP Reggio Emilia ospita mostre e rassegne legate al
quarantesimo anniversario della band; il Gran Gala Punkettone è
pensato come evento celebrativo e insieme come performance che riporta in scena
le figure originarie (Ferretti, Zamboni, Annarella, Fatur) assieme a una band
di supporto aggiornata. Le date del 21 e 22 ottobre 2023 al Teatro Valli sono
state documentate in audio/video e qui raccolte in una confezione che unisce
vinile e DVD, con materiali extra che
trasformano il live in un piccolo archivio performativo. Universal Music ha
curato la pubblicazione, che esce il 4 aprile 2025.
L’LP propone nove tracce
che attraversano il repertorio “canonico” della band: da Annarella e Sibilla fino
a Emilia Paranoica e Amandoti brani che
oscillano tra il sacro e il carnevalesco, il militante e il lirico. Il DVD
allegato espande l’esperienza: registrazioni integrali di set, estratti
performativi, conversazioni con figure mediatiche (Daria Bignardi, Alba
Solaro), interludi con Andrea Scanzi e clip tratte dal documentario Kissing
Gorbaciov. La confezione in gatefold con incisioni ai runout e la
masterizzazione su vari supporti sottolineano la volontà di fare dell’oggetto
un prodotto per collezionisti.
La presenza scenica di
Ferretti voce, recitazione, figura di frontman che fonde autobiografia e
mitologia politica e la chitarra ritmica di Zamboni rimangono il nucleo
attrattivo. Anche in una resa più “solenne” rispetto ai live nervosi degli anni
’80, la loro intesa funziona: Ferretti alterna canto, parlato e momenti di
recitazione rituale che danno al concerto la dimensione teatrale tipica del
progetto.
Annarella e Fatur: i siparietti
performativi Annarella con la sua recitazione/declamazione e Fatur come
maschera/corpo scenico sono elementi che trasformano il concerto in uno
spettacolo totale, e qui vengono preservati anche nelle tracce più brevi.
Questi inserti accentuano la natura ibrida tra musica e performance tipica
della band.
La sezione ritmica e gli
arrangiamenti sul palco, con turnisti che supportano chitarre, percussioni e
fiati, lavorano per rendere i pezzi più “corali” e, in molti momenti, quasi
liturgici. Il suono live riprodotto nell’LP sembra privilegiare la spazialità e
la resa vocale, meno l’asprezza punk originale: la scelta è evidentemente
estetica, verso una versione solenne e orchestrale delle canzoni. Recensioni
critiche notano questa trasformazione verso un impianto più solenne e
liturgico.
Il DVD accompagna il
vinile con materiale vario: versioni video dei brani, estratti di
conversazioni/interviste, interludi editoriali, e trailer del
documentario Kissing Gorbaciov. Questo rende il package utile per
chi vuole più di un “concerto”: dà contesto storico, commento critico e
materiale performativo extra. Per il collezionista è un valore aggiunto; per
l’ascoltatore che cerca solo la musica potrebbero bastare le tracce su vinile.
Universal Music promuove il prodotto come oggetto celebrativo della fase
rievocativa della band.
Seduto nel buio
del Teatro Valli, lo spettro del punk emiliano entra dalla porta di servizio e
si siede in platea: non è più solo rabbia sonora, ma é teatro, rito e
memoria. Gran Gala Punkettone è la rappresentazione di questo
passaggio documenta una band che sceglie di guardare se stessa, di mettere in
scena il proprio mito e di consegnarlo in forma di oggetto culturale completo:
disco, video, interviste. È un lavoro che affascinerà i cultori della storia
del rock italiano e chi è curioso di vedere come un’icona si racconta a
distanza di decenni; allo stesso tempo potrà lasciare insoddisfatti i puristi
della prima ora, perché quella rabbia originaria è trasformata in rito.
Se dovessi raccomandarlo: compralo se ami la musica italiana d’autore, la storia culturale del punk e vuoi un oggetto ben curato; ascolta prima i brani dal vivo online se speri di ritrovare l’immediatezza ferina degli anni ’80 potresti trovare invece una versione più solenne e teatrale.
Nessun commento:
Posta un commento