martedì 4 novembre 2025

CCCP – Fedeli alla linea — Gran Gala Punkettone (USM Universal, Lp + DVD, 4 apr 2025)

I CCCP nascono all’inizio degli anni ’80 a cavallo tra Reggio Emilia e Berlino come progetto culturale e sonoro guidato da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni: un gruppo che ridefinì il punk come “musica melodica emiliana punk filosovietico”, miscelando provocazione politica, performance teatrale e una forte identità regionale. Il percorso storico della band   li ha resi punto di riferimento e nucleo di dibattito nella cultura rock italiana. La loro riapparizione negli anni recenti con mostre, proiezioni e rievocazioni ha portato ai due spettacoli registrati al Teatro Valli conclusivi di questa fase di ritorno.

Nel 2023 la città natale culturale dei CCCP Reggio Emilia ospita mostre e rassegne legate al quarantesimo anniversario della band; il Gran Gala Punkettone è pensato come evento celebrativo e insieme come performance che riporta in scena le figure originarie (Ferretti, Zamboni, Annarella, Fatur) assieme a una band di supporto aggiornata. Le date del 21 e 22 ottobre 2023 al Teatro Valli sono state documentate in audio/video e qui raccolte in una confezione che unisce vinile e DVD, con materiali extra  che trasformano il live in un piccolo archivio performativo. Universal Music ha curato la pubblicazione, che esce il 4 aprile 2025.

L’LP propone nove tracce che attraversano il repertorio “canonico” della band: da Annarella e Sibilla fino a Emilia Paranoica e Amandoti brani che oscillano tra il sacro e il carnevalesco, il militante e il lirico. Il DVD allegato espande l’esperienza: registrazioni integrali di set, estratti performativi, conversazioni con figure mediatiche (Daria Bignardi, Alba Solaro), interludi con Andrea Scanzi e clip tratte dal documentario Kissing Gorbaciov. La confezione in gatefold con incisioni ai runout e la masterizzazione su vari supporti sottolineano la volontà di fare dell’oggetto un prodotto per collezionisti.

La presenza scenica di Ferretti voce, recitazione, figura di frontman che fonde autobiografia e mitologia politica e la chitarra ritmica di Zamboni rimangono il nucleo attrattivo. Anche in una resa più “solenne” rispetto ai live nervosi degli anni ’80, la loro intesa funziona: Ferretti alterna canto, parlato e momenti di recitazione rituale che danno al concerto la dimensione teatrale tipica del progetto.

Annarella e Fatur: i siparietti performativi Annarella con la sua recitazione/declamazione e Fatur come maschera/corpo scenico sono elementi che trasformano il concerto in uno spettacolo totale, e qui vengono preservati anche nelle tracce più brevi. Questi inserti accentuano la natura ibrida tra musica e performance tipica della band.

La sezione ritmica e gli arrangiamenti sul palco, con turnisti che supportano chitarre, percussioni e fiati, lavorano per rendere i pezzi più “corali” e, in molti momenti, quasi liturgici. Il suono live riprodotto nell’LP sembra privilegiare la spazialità e la resa vocale, meno l’asprezza punk originale: la scelta è evidentemente estetica, verso una versione solenne e orchestrale delle canzoni. Recensioni critiche notano questa trasformazione verso un impianto più solenne e liturgico.  

Il DVD accompagna il vinile con materiale vario: versioni video dei brani, estratti di conversazioni/interviste, interludi editoriali, e trailer del documentario Kissing Gorbaciov. Questo rende il package utile per chi vuole più di un “concerto”: dà contesto storico, commento critico e materiale performativo extra. Per il collezionista è un valore aggiunto; per l’ascoltatore che cerca solo la musica potrebbero bastare le tracce su vinile. Universal Music promuove il prodotto come oggetto celebrativo della fase rievocativa della band.  

 Seduto nel buio del Teatro Valli, lo spettro del punk emiliano entra dalla porta di servizio e si siede in platea: non è più solo rabbia sonora, ma é teatro, rito e memoria. Gran Gala Punkettone è la rappresentazione di questo passaggio documenta una band che sceglie di guardare se stessa, di mettere in scena il proprio mito e di consegnarlo in forma di oggetto culturale completo: disco, video, interviste. È un lavoro che affascinerà i cultori della storia del rock italiano e chi è curioso di vedere come un’icona si racconta a distanza di decenni; allo stesso tempo potrà lasciare insoddisfatti i puristi della prima ora, perché quella rabbia originaria è trasformata in rito.

Se dovessi raccomandarlo: compralo se ami la musica italiana d’autore, la storia culturale del punk e vuoi un oggetto ben curato; ascolta prima i brani dal vivo online se speri di ritrovare l’immediatezza ferina degli anni ’80 potresti trovare invece una versione più solenne e teatrale.  

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